Spedij: Tue Oct 31, 2006 7:17 pm Post subject: Quel tranviere chiamato Desiderio (con Beruschi). In milanes
Dal 10 al 26 novembre 2006 al teatro Oscar di Milano
Enrico Beruschi
"Quel tranviere chiamato desiderio"
Commedia in due atti di Sergio Cosentino
con Enrico Beruschi e Yor Milano
Versione dialettale di Daniele Rezzonico
Scene e costumi Laura Laciniati
Musiche di Yor Milano
Compagnia dialettale di Yor Milano
Scene e costumi Laura Laciniati
regia SERGIO COSENTINO
“Quel tranviere chiamato Desiderio” è la terza commedia scritta da Sergio Cosentino. Autore e regista di alcuni tra i più famosi comici itaglian come: Enrico Montesano, Massimo Boldi, I Fichi d’India, Enrico Beruschi, Gianfranco D’Angelo, Max Pisu, Enzo Salvi, Stefano Masciarelli, I Pali e Dispari. Autore di trasmissioni televisive di successo come: Zelig, Scherzi a parte, Convenscion, Quelli che il calcio, Buona Domenica, Domenica in. Battutista per film campioni di incasso come: Vacanze di Natale 2000, Bodiguards, Natale in India, Vacanze sul Nilo. Tifosi, etc. e autore di commedie comiche rappresentate nei maggiori teatri itaglian, Quel tranviere chiamato Desiderio è la terza commedia di Cosentino interpretata da Enrico Beruschi, il mitico Ragioniere del Drive in, nei panni di Alvaro. Altri attori prendono parte a questo spettacolo e sono bravisimi: Grazielle Comana, Tiziana Più, Riccardo De Luca. Le scenografie ed i costumi sono do Laura Laciniati e la regia è dello stesso Cosentino. La commedia è stata rappresentata con grande successo di critica e di pubblico, nella scorsa stagione. E’ stata registrata per la Televisione Svizzera itagliana con la regia di Silvia Arzuffi, nota regista di Mediaset, dove ha diretto trasmissioni quali: Striscia la Notizia, Scherzi a Parte, Stranamore, Paperissima e sit-com quali: Vicini di casa e Quei due sopra il varano. La commedia è andata in onda il 27 dicembre 2005 sul primo canale riscuotendo un enorme successo con un ascolto del 31% di share.
LA STORIA
Alvaro, un uomo sui sessant’anni è un tranviere milanese in pensione. Dopo trent’anni di onorato servizio, si è trasferito in campagna in un paesino proprio al confine con la Svizzera. Con lui abita la madre Rosa, una donna in gambissima di ottant’anni che ha avuto due mariti, il padre di Alvaro (itagliano) e il padre di Frank (Svizzero), un uomo anch’egli sui sessant’anni che non accetta l’idea di invecchiare e cerca di mantenersi giovane fino al ridicolo. Frank ha girato il mondo ma non ha costruito nulla di solido. E’ un farfallone poco serio, un giocatore incallito che ogni tanto si ripresenta alla mamma in cerca di aiuto, soprattutto economico. Tutto in quell’abitazione parla ancora del vecchio tram di Alvaro alla guida del quale era chiamato Desiderio perché quando ad una fermata nessuno saliva o scendeva, lui chiedeva a tutti i viaggiatori di esprimere un desiderio, appunto. In quella casa quindi la vita scorre tra le sue piccole manie, le visite a Rosa di Gepi (una guardia di confine) ed i battibecchi tra Alvaro ed il fratello che fra l’altro, essendosi venuto a trovare per l’ennesima volta in difficoltà, si è trasferito definitivamente lì. Non riuscendo a gestire la casa abitata da entrambi i figli, Rosa decide di richiamare Luisa, una bella donna sui quarant’anni che già vent’anni prima lavorava per lei svolgendo la mansione di collaboratrice domestica appunto. Dai discorsi tra Luisa e Alvaro veniamo ben presto a scoprire che i due hanno vissuto una storia d’amore ai tempi della prima permanenza di Luisa in quella casa e che lei, terminata quella storia, soffrendo molto e trovandosi un po’ smarrita ha avuto un breve flirt con Frank. La cosa non sarebbe di grande importanza se non perché Luisa è madre di Ilaria, una ragazza proprio di vent’anni che viene a sua volta a stabilirsi in quella casa. Inizia così un nuovo motivo di scontro fra i due fratelli assolutamente decisi a scoprire se Ilaria sia figlia dell’uno o dell’altro. Ben presto il confronto monta fino ad assumere toni parossistici tanto che la casa viene letteralmente divisa in due da una sorta di dogana centrale che separa la zona itagliana da quella Svizzera. Nel frattempo Gepi, il giovane doganiere, si innamora di Ilaria e, con la complicità di Rosa, organizza per la ragazza la consegna di un anello come pegno del suo amore, trasformando però tale azione in un momento di grande comicità. Stanca dell’atteggiamento di Alvaro e Frank, finalmente Luisa rivela la paternità di Ilaria non prima che si siano verificati dei divertenti colpi di scena.
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