Spedij: Sun Dec 12, 2004 4:17 pm Post subject: Alastair McEuwen: che generosi questi milanesi
Ma torniamo allo stereotipo del milanese avido e lavoro-dipendente, che dà tanta importanza allo status. Quando venni a Milano una trentina d'anni fa non conoscevo la lungua e , ancora peggio, non avevo il becco di un quattrino. Se riuscii a non morire di fame in quei primi sei mesi, fu esclusivamente grazie alla generosità di molti milanesi che, oltre a invitarmi a acasa loro la sera per offrirmi un piatto nutriente di pastasciutta e un buon bicchiere di vino rosso, mi offrivano anche piccole somme di denaro da restituire "quando ti sarai sistemato".
E' fondamentalmente per questo che, al contrario degli invasori barbarici del passato, decisi che non avrei distrutto la città.
Alastait McEuwen, 1 febbraio 2004, traduttore free lance, nato in Scozia e e vive a Milano da circa trent'anni. Ha tradotto le opere di alcuni dei maggiori scrittori itaglian.
Funt: Lo Specchio della Stanpa, 11 dicembre 2004
Joined: Nov 18, 2004 Pustaa: 73 Location: Vienna, Firenze, Bologna
Spedij: Tue Dec 14, 2004 7:52 pm Post subject: Re: Alastair McEuwen: che generosi questi milanesi
[quote="Teutoburgo"]Ma torniamo allo stereotipo del milanese avido
Veramente come "stereotipo" non deve essere molto diffuso. Io non l´ho mai sentito dire...
Ad ogni buon conto tutta la societa´ padana e´piuttosto generosa e insofferente nei confronti dell´ingiustizia sociale (pur schifando il livellamento egualitario astratto). Solo in forme diverse: piu´ bianche (cattoliche) in Veneto e in Lombarida; piu´rosse in Emila, in Romagna <e in Toscana>; un po´e un po´in Piemonte e in Liguria.
Per contro mi sembra che i meridionali (che ci vengono a fare la morale della solidarieta´) non sopportino affatto la giustizia sociale. Credo perche´questa impedisce il formarsi dei rapporti servili di tipo mafioso-clientelare a cui ormai essi sembrano essersi definitivamente abituati.
Veramente come "stereotipo" non deve essere molto diffuso. Io non l´ho mai sentito dire...
Ad ogni buon conto tutta la societa´ padana e´piuttosto generosa e insofferente nei confronti dell´ingiustizia sociale (pur schifando il livellamento egualitario astratto)
Hai centrato il punto: lo "stereotipo" in questione è la via per far passare la diffusa riservatezza e l'operosità per avidità. Una equazione molto utilizzata, sottilemte, da chi chiede più stato assistenziale. Anzi, l'unico modo per Giustificare lo stato assistenziale.
Mentre come hai detto la diffusa generosità ed insofferenza per l'ingiustizia sociale della cultura padana è il motivo per cui la società padana si è lasciata colonizzare e mungere per oltre un secolo: quante volte di fronte ad ingiustizie marchiane, non da ultimo la notizia delle 11000 guardie forestali calabresi (rispetto ad esempio all 450 friulane...), invece di ribellarsi e di far valere con vigore le proprie ragioni, in risposta a quelli che vorrebbero una reazione più energica, quasi timorosi ed ossequiosi del rispetto e del viver civile i padani hanno risposto con un "noi non facciamo quelle cose lì"
La verità e che l'umanità soffusa e sofferta di aiutare sempre e comunque il prossimo, anche nell'estrema povertà dei decenni passati, è allo stesso tempo la grandezza di una civiltà pragmatica e solidale ma anche il suo tallone d'achille per cui, sopraffatta dall'arrivismo e dal mero opportunismo senza scrupoli di altre culture, si sta spegnendo...
Joined: Nov 18, 2004 Pustaa: 73 Location: Vienna, Firenze, Bologna
Spedij: Wed Dec 15, 2004 4:40 pm Post subject:
La verità e che l'umanità soffusa e sofferta di aiutare sempre e comunque il prossimo, anche nell'estrema povertà dei decenni passati, è allo stesso tempo
- la grandezza di una civiltà pragmatica e solidale
- ma anche il suo tallone d'achille per cui, sopraffatta dall'arrivismo e dal mero opportunismo senza scrupoli di altre culture, si sta spegnendo...[/quote]
Io sono milanese di nascita e di residenza, perciò mi sento toccata nel vivo quando si parla di questi stereotipi che, guarda caso, vengono avvallati proprio da chi non riesce a trovare lavoro e non si integra nella società, non soltanto milanese ma di tutto il nord.
Gente cinica, fondamentalmente invidiosa e boriosa nei confronti di una Milano che ora si sta riappropriando di parecchio verde, che, ricordiamolo, la città può vantare (con vari parchi) a confronto di altre città anche europee.
Chi denigra i milanesi e Milano è perchè non l'ama e perchè non ne capisce lo spirito, la lingua e la secolare Tradizione celtica, confluita in quella Cattolica.
Solitamente chi si lamenta a torto, sono meridionali e migranti non integrati che non hanno alcuna intenzione di integrarsi, di lavorare seriamente...........
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Spedij: Mon Dec 20, 2004 6:51 pm Post subject:
In fin dei conti, meglio calunniati come i Milanesi che adulati - onde poter meglio esser fregati - come i Bolognesi.
Come si fa a dire che Bologna ha il piu´alto tenore di vita in itaglia, quando da anni - indipendentemente dal colore del Sindaco - aumentano degrado, invivibilita´ e arretratezza per quanto riguarda infrastrutture e servizi? (Ogni volta che torno dall´estero mi pare che aumenti lo scarto tra mondo sviluppato e Bologna).
Non e´ che il conte di Montezuma e i suoi hanno voluto fare un regalino politico a Cofferelli, vero?
(Nelle statistiche internazionali, ormai, le citta´della penisola itagliana sono sparite tutte. E svettano le capitali dei paesi piccoli, e federali, come Vienna e Zurigo).
Te podet no pustà nöf argument in chest forum chì Te podet no rispund in chest forum chì Te podet no mudificaa i mesagg in chest forum chì Te podet no scancelaa i mesagg in chest forum chì Te podet no vutà in chesti forum chì