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Comünicaa Stampa: www.radiovenetouno.com: Jornale-radio in lengoa veneta/Giornaleradio in lingua veneta

Lenguf,Storia e CultüraFunt: RAIXE-VENETE: Co l'ocaxión ve informémo anca che da qualche stimana xe partìo oficialmente el primo jornale-radio in lengoa veneta!
Se trata de on vero e propio "radiojornale" che và in onda ogni dì co 7 edisión jornaliere so Radio Veneto Uno (FM. 97.5 - www.radiovenetouno.com ). Se pol scoltar la radio in dirèta anca dal nostro sito internet so la pàjina:
www.raixevenete.net/jornale_radio_veneto.asp


Vi informiamo che già da qualche settimana è partito ufficialmente il primo radio-gionale in lingua veneta!
Si tratta di un vero e proprio giornale radio, in onda ogni giorno con 7 edizioni giornaliere, sulle frequenze di Radio Veneto Uno (FM. 97.5 - www.radiovenetouno.com ). La radio può essere ascoltata anche in tutto il mondo attraverso il nostro sito internet alla pagina: www.raixevenete.net/jornale_radio_veneto.asp


El fine stimana che vién, 7 e 8 de otobre 2006, Raixe Venete xe prexente a la Fiera Franca de Thiene (VI) co on banchéto de libri, majete, bandiere e tanto altro materiale de cultura veneta!
Se trata de na rievocasión stòrega granda, in ricordo de quando, sol 1492, el Doge Agostino Barbarigo, pa la gran fedeltà de la sità a la Republica Veneta e pa l'aiuto che xe stà dà inte la Bataja de Rovereto contro Sigismondo del Tirolo, el gà lasà far a Thiene el Marcà Franco da dàsi.
VIEN A CATARNE, semo là tuto el dì, da matina bonora fin sera! Te spetemo.
Pa Informasión: 347/4653711 o scrivì a
info@raixevenete.net

 

Spedij de Amministratur ul Venerdì, 06 ottobre @ 13:03:04 CEST (1467 letür)
(cumenti? | Voto: 5)
Comünicaa Stampa: REXISTENSA domanda l'anulamento çerimonia de posa de na lapide par G. Garibaldi in programa a Conelian sabo 23.09.2006

Padania e FederalismoMontecio M. (VI) 21.09.2006, El Comitato de Rexistensa Veneta ritien che l'inaugurasion de na targa "a ricordo del pasajo de Giuseppe Garibaldi in te la çità in t'el 1867" a Conelian (TV), sabo 23 setenbre a le ore 11.00, co tanto de banda muxical e de le imancabili "autorità çivili e relijose", la sia inaçetabile e inoportuna, in quanto lexiva de la memoria dei Veneti oltre che de la verità storega ojetiva.

Da na riletura de la storia risorjimental, scevra da le storpiadure propinà par dexine de ani da la scola de stato taliana, vien fora che la figura de Giuseppe Garibaldi la xe tut'altro che exente da onbre: bandito e rasiador, bandio par rapina e sachejo in diversi stati del sudamerica, po merçenario par varie potense foreste!

El personajo in cuestion non solo non el merita el nome de "eroe dei due mondi", ma el meritaria, al contrario, che el so nome fuse asocià a le parole "mercenariato" e "ladrocinio", do termini che evidensia el filo condutor de la so vita e de le so imprexe. L'iniziadiva de l'aministrasion xè inoportuna parché atuà in te la pì total asensa de senso critego de la storia e sensa rispeto par i mejari de soldà veneti morti in tei scontri contro i soldà savoiardi e i merçenari garibaldini par difendar la Venesia da l'invasione del 1866 (vinçendo, tra l'altro, sia par mar, a Lisa, che par tera a Custoxa)

El comitato de Rexistensa Veneta el domanda a l'Aministrasion comunal de Conelian:

- che vegna anullà la çerimonia piovega programà sabo 23 setenbre p.v., par evitar che vegna comeso on ulterior eror storego e vegna riverta na feria in te la memoria dei Veneti;
- che se invia fora on dibatito piovego, coinvolxendo la çitadinansa traverso l'organixazion de tole rotonde e convegni e invitando storeghi unanimamente riconosù come inparsiai, par analixar e conprendar la reale figura de Giuseppe Garibaldi, al de là de tuta la propaganda de l'otoçento e fasista; In t'el caxo l'Aministrasion la volese far lo steso la manifestasion el comitato de Rexistensa anunçia inixiadive paçifiche e non violente de contestasion de la çerimonia

Grasian Agujaro

Portavose Rexistensa
+39 338 620 5554
info@rexistensa.org

 

Spedij de Amministratur ul Giovedì, 21 settembre @ 16:19:49 CEST (1023 letür)
(cumenti? | Voto: 0)
Comünicaa Stampa: INVITO - convegno per l'indipendenza: 2 aprile 2006

Padania e FederalismoAnonymous Scrif "Comunicato Stampa - Ultimamente qualche esponente Lega lo ha dimenticato, quindi questo convegno sarà una vera e propria sveglia che suonerà forte quanto sono forti i temi che verranno trattati!

tutte le informazioni sono presenti nella pagina "eventi" del sito: www.identitapadana.org

il responsabile internet
Raccagni Stefano "

 

Spedij de Amministratur ul Giovedì, 27 aprile @ 12:10:18 CEST (1026 letür)
(cumenti? | Voto: 0)
Comünicaa Stampa: Libertà di'informazione - Nuova legge sull’editoria: il punto sulla registrazione delle testate online

Libertà d'informazione e Web Al di là delle critiche con la quale è stata accolta da numerosi esponenti del “mondo Internet” in funzione della logica ad essa sottesa, la nuova normativa sull’editoria pone comunque problemi tecnici non indifferenti per una sua corretta applicazione.
D’altra parte, ultimamente, questo si ripete spesso quando il legislatore interviene a regolamentare le nuove fattispecie che si diffondono nel cyberspazio senza di fatto comprenderle ed affrontarle nella loro diversità rispetto a quelle analoghe del mondo “reale”. Ora, mentre appare assodato che il sito Internet aggiornato senza carattere di periodicità non dovrà sottostare agli obblighi della registrazione presso il Tribunale, una attenta lettura della normativa in oggetto consente di rilevare come ulteriore condizione necessaria per la sua applicabilità sia la presenza di una testata costituente elemento identificativo del prodotto. Qui sorgono, dunque, i primi problemi. Cosa deve intendersi con testata in relazione ad un sito Internet ? Può forse ritenersi che sul web la testata sia data dall’indirizzo del sito e quindi dal suo nome a dominio ? Se così non fosse si dovrebbe dedurre che tutti i siti web, quand’anche aggiornati periodicamente, ma in assenza di una testata comunemente intesa, non andrebbero registrati.

Se quanto appena detto può forse apparire frutto di una interpretazione sofistica intesa ad evitare gli oneri previsti dalla nuova normativa che, peraltro, secondo alcuni potrebbe agevolmente essere elusa ponendo il server all’estero ed evitando di utilizzare domini .it, altro e più concreto problema è quello concernente la necessaria indicazione di uno stampatore. Risulta più che evidente, infatti, come, in relazione ad un sito web, la figura dello stampatore c’entri come i cavoli a merenda ! Secondo le indicazioni fornite in merito dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Franco Abruzzo lo stampatore andrebbe equiparato al provider. Tale teoria è stata fatta propria anche dalle Sezioni Stampa dei Tribunali di Milano, Roma e Torino, le quali Cancellerie addette alla ricezione delle domande per la registrazione dei periodici richiedono usualmente, tra la varia documentazione necessaria per le testate online, anche l’indicazione del provider ed, eventualmente, anche il contratto di servizi stipulato con esso. A dire il vero le stesse Cancellerie negano che (come è stato, invece, affermato recentemente in articoli apparsi su Punto-Informatico e Interlex) siano state rigettate domande a causa della mancata produzione di contratti con i provider, o, cosa ancora più assurda, licenze di questi ultimi. Più disomogenea la situazione in provincia: la Cancelleria del Tribunale di Bergamo, che ci risulta non essere stata in grado, in un caso, di fornire indicazioni utili quando a pochi mesi dalla pubblicazione della legge regnava ancora la più completa confusione in materia, ora, di fronte alla palese evidenza della impossibilità di indicare uno stampatore per un sito web, dichiara che la linea prescelta nell’accoglimento delle domande è quella di richiedere semplicemente l’indicazione del nome a dominio del sito. Stessa cosa per il foro di Reggio Emilia dove non sussiterebbero problema di sorta nel registrare testate online. Alquanto più nebulosa la situazione nel foro di Cremona dove non sono ancora state registrate testate online.

Nonostante la linea di tendenza prevalentemente adottata dalle Cancellerie di Milano, Roma e Torino, sarebbe forse il caso che, da parte delle autorità competenti, venga fatta ulteriore chiarezza circa il concetto di provider, perché diverso è parlare di Internet provider e di hosting provider e le due figure non sempre coincidono nello stesso soggetto. Posto che, comunque, con provider si deve preferibilmente intendere l’hosting provider, a ben vedere l’analogia con lo stampatore presenta seri dubbi. Mentre l’hosting provider, infatti, concede semplicemente spazio sui suoi server perché il sito possa essere messo online, lo stampatore è colui che stampa e impagina la rivista e, allora, mutatis mutandis sembrerebbe più corretto ritenere che, se proprio una figura equivalente a quella dello stampatore deve essere trovata per le testate online, quest’ultima sia meglio individuata nel redattore stesso dei testi che con il suo pc impagina ciò che poi verrà visualizzato online. In tale ottica, ad esempio, il quotidiano giuridico telematico Iusseek di Valentino Spataro ha ottenuto tranquillamente la registrazione presso il Tribunale di Milano, addirittura quando ancora la nuova legge non era ancora entrata in vigore, indicando nella propria domanda, oltre all’editore, il direttore responsabile e la sede della redazione che, per l’appunto, la pubblicazione veniva fatta in sede e diffusa via Internet attraverso diversi server. Infine, si deve segnalare come il tutto potrebbe essere rimesso in gioco dal ddl 816 approvato alla Camera il 6 novembre scorso. Come si ricorderà dopo l’emanazione della nuova legge sull’editoria alcuni esponenti politici sostennero che l’obbligo di registrazione delle testate online avrebbe dovuto ritenersi applicabile alle sole testate interessate ai contributi previsti dalla legge stessa. L’interpretazione non trovava alcun appiglio nel testo letterale della norma e venne presto disattesa.

Ora, nell’intreccio normativo, interviene il suddetto ddl 816 – la legge comunitaria per il 2001 con la quale si da attuazione anche alla direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico – l’art. 30 del quale, nel suo testo all’esame del Senato, recita: “deve essere reso esplicito che l’obbligo di registrazione della testata editoriale telematica si applica esclusivamente alle attività per le quali i prestatori del servizio intendono avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62, o che comunque ne facciano specifica richiesta”. In realtà la Direttiva sul Commercio Elettronico non fa espresso riferimento alle testate online ma, va da sé, che queste ultime debbano essere comprese tra i servizi della Società dell’Informazione ai quali è applicabile l’art 4 della Direttiva stessa secondo il quale non deve sussistere alcuna autorizzazione preventiva per l’accesso all’attività o l’esercizio dei servizi della Società dell’Informazione. La logica che sottende a questa disposizione appare, però, quella di evitare che nei Paesi membri venga introdotta per le attività online una regolamentazione più gravosa rispetto a quella prevista per le analoghe e corrispondenti attività tradizionali e non si vede, pertanto, come, su queste basi, la legge n. 62 del 2000 che in sostanza interviene ad equiparare in Italia il regime per le testate cartacee e quelle online possa ritenersi discriminatoria.

Funt: http://www.netjus.org/pages/pagex.asp?article=123
- Autur: Marco Pierani - 07/01/2002


Il presente testo puo' essere linkato, stampato e liberamente utilizzato unicamente per uso personale, a patto di citarne sempre la fonte e di non stravolgerne in alcun modo il significato.

 

Spedij de Amministratur ul Martedì, 27 settembre @ 13:05:31 CEST (290 letür)
(cumenti? | Voto: 0)
Comünicaa Stampa: Venesia - sabo 15 de otobre / Manifestasion pal riconosimento de la Lengoa Veneta

Comunicaa & Apuntament

 

Manifestasion pal riconosimento de la
Lengoa Veneta

Venesia - sabo 15 de otobre
ore 10.30 stasion dei treni


Semo drio organexare insieme a tanti altri amighi che ga a córe la nostra Cultura e Identità Veneta na manifestasion granda a Venesia pa sabo 15 de otobre!
Se catemo tuti davanti a la stasión dei treni ale 10.30 de matina e da qua partirà el cortèo pa dire, tuti insieme, che semo Veneti e che pretendemo che la Rejon la riconosa oficialmente la nostra Lengoa (sto riconosimento lo ga xà i furlani, piemontexi, sardi e tanti altri).
Sta proposta la xe sta votà dal Consejo Provinsale de Vicensa co na gran majoransa, e dèso la xe ferma in rejon che ga da aprovarla.

Xe on dovere de tuti i veneti pretèndare sta forma inportante de riconosimento culturale! Co la pasarà, la cultura e lengoa veneta le podarà èsare insegnà finalmente anca a scola. Ghemo da èsare in tanti: pì ca sarémo e pì forsa gavarà sta inportante bataja culturale.

VIÉN ANCA TI!

La manifestasion la xe apartìdega e culturale e la xe vèrta a tuti i veneti
Par informasion soi orari dei treni e autocolone podì vardare sol nostro sito
www.raixevenete.net
o ciamando el 349/8581558 (Patrik)
Spedij de Amministratur ul Martedì, 27 settembre @ 02:35:05 CEST (578 letür)

(cumenti? | Voto: 5)
Comünicaa Stampa: REXISTENSA VENETA - 26 settembre 2005, la Giornata delle lingue 2005la lengoa, la cultura e la çiviltà veneta

Comunicaa & ApuntamentRexistensa, Comitato de Re-existensa de la cultura veneta, impegnà in te la difexa e la valorixasion de la storia, la lengoa, la cultura e la çiviltà veneta, aderise a la manifestasion organixà dal jornale Raixe Venete par promovare el riconosimento rejonale e nasionale de la Lengoa Veneta a Venesia el 15 otobre 2005.

El Consejo d'Europa (www.ecml.at) el ga dichiarà el jorno lunì 26 setenbre "Jornada de le lengoe 2005", na jornada per çelebrare la diversità lengoistica, e par inçentivare l'aprendimento de le altre lengoe europee. Par sto motivo el comisario europeo Jan Figel' (nominà in t'el 2004) el ga dichiarà de reçente "Xe indispendabile promovare la diversità lengoistica e, al tempo steso, rinforsar l'identità. La vera integrasion la pol esare solo multilengoistica".

Le 225 lengoe europee ancora parlà anco le raprexenta la rica eredità lengoistica europea, seben che xe solo 41 le lengoe ufiçialmente riconosue dai diversi stati europei. La lengoa veneta in tute le so varianse rejonai (veneto çentrale, veronexe, belunexe, trentin, venesian, trevisan, bisiacco, triestin, istrian e dalmata), xe una tra coele pì parlà in europa (2,5 milioni de parlanti in te le tere originarie de Trentino, Veneto, Friuli, Istria e Dalmasia e altri 4 milioni, disendenti de Veneti migrà in te i ultimi 150 ani).

Purtropo la lengoa veneta non la xe gnancora sta riconosua da nesuna istitusion piovega. Solo la provinça de Vicensa ga aprovà on dixegno de leje rejonale el 5 majo 2005, che adeso xe drio esare prexentà in Consejo Rejonale. La provinça de Trevixo la xe drio elaborare on analogo prodimento che a jorni dovaria esare aprovà.

Raixe Venete, jornale mensile de atualità e politega, scrito tuto coanto in lengoa veneta, insieme a na coarantina de asociasion culturai venete, ga organixà par sabo15 otobre 2005, ale 10:00 de la matina, on corteo par le cale de Venesia par promovare el riconosimento de la lengoa Veneta a livelo istitusionale e par convinsare i deputati rejonali a aprovare la proposta de Leje che vegnarà fra poco prexentà in Consejo Rejonale.

Come xa capita in Piemonte, in Friuli e in Lasio (l'ultima rejon in ordene de tenpo, co on stansiamento de 750.000 € a l'ano), xe justo che anca in Veneto se posa considerar la lengoa parlà tuti i dì, non pì on dialeto subalterno al talian ma na lengoa con pari dignità anca se manco codefegà ufiçialmente. Xe justo che na lengoa milenaria come el veneto, che fonda le so orixini sin 2.600 ani (in te l'epoca d'oro dei veneti antighi), e co on vasto repertorio de testi scriti fin dal 1.100 d.c. el posa esare studià a scola almanco par farghe capire ai putei la difarensa che core col talian, sensa manifestasion de dispreso o denigrasion, come speso xe capità speso fin deso.

Donca Rexistensa , vole parteçipare a la jornada de le lengoe europee, anunciando la so adexion a la manifestasion organixà da Raixe Venete sabo 15 otobre a Venesia. El corteo el parterà da la stasion dei Treni de Venesia a le 10:00 de sabo matina, pasarà par le cale co strisoni e manifesti par ritornare dopo a la stasion indove ghe sarà alcuni interventi par spiegare el percorso fato da le altre rejon e conosare lo stato de la leje rejonale in veneto. L'invito a parteçipare xe estexo ai politeghi de tuti i partiti parché la storia, la cultura e la lengoa venete xe on patrimonio de tuti i veneti e non pole esare strumento de lota politega o de divixion e barufa.

El portavoçe de Rexistensa
Grasian Agujaro
348 6205554
info@rexistensa.org
www.rexistensa.org


Rexistensa, Comitato per la Re-esistenza della cultura veneta, impegnato nella difesa e nella valorizzazione della storia, della lingua, della cultura e della civiltà veneta, aderisce alla manifestazione organizzata dal giornale Raixe Venete per il riconoscimento regionale della Lingua Veneta che si terrà Venezia sabato 15 ottobre 2005

Il COnsiglio d'Europa (www.ecml.at) ha dichiarato il giorno 26 settembre 2005, la Giornata delle lingue 2005, una giornata per la celebrazione della diversità linguistica e per l'incentivazione all'apprendimento delle altre lingue europee. Per questo motivo il commissario europeo Jan Figel' (nominato nel 2004) ha dichiarato di recente che "E' indispensabile promuovere le diversità linguistiche e, al tempo stesso, rinforzare l'identità. La vera integrazione può solo essere multilinguistica".

Le 225 lingue europee ancora oggi parlate rappresentano la ricca eredità linguistica nonostante siano solo 41 le lingue ufficialmente riconosciute dai diversi stati europei. La lingua veneta, in tutte le sue varianze regionali (veneto centrale, veronese, bellunese, trentino, veneziano, trevigiano, bisiacco, istriano e dalmata), tra quelle non riconosciute è la più parlata in Europa (2,5 milioni di parlanti nelle terre originarie del Trentino, Veneto, Friuli, Istria e Dalmazia più altri 4 milioni discendenti di Veneti emigrati negli ultimi 150 anni).

Purtroppo la lingua veneta non è ancora riconosciuta da nessuna istituzione pubblica. Solo la provincia di Vicenza ha approvato il 5 maggio 2005 una proposta di legge regionale, che sta per essere presentata in Consiglio Regionale. La provincia di Treviso sta elaborando un analogo disegno di legge che sarà approvato a giorni.

Raixe Venete, giornale mensile di attualità e politica, scritto esclusivamente in lingua veneta, insieme ad una quarantina di associazioni culturali venete, ha organizzato per sabato 15 ottobre 2004, alle ore 10:00 della mattina, un corteo per le calli di Venezia allo scopo di promuovere il riconoscimento della lingua veneta a livello istituzionale e per convincere i deputati regionali ad approvare la proposta di legge che tra poco verrà prensentata in Consiglio Regionale.

COme già capita in Piemonte, Fruili e Lazio (ultima regione in ordine di tempo, con uno stanziamento annuo di 750.000 euro), è giusto che anche in Veneto si possa considerare la lingua parlata tutti i giorni, non più un dialetto subalterno all'italiano ma una lingua di pari dignità, anche se meno codificata ufficialmente. E' giusto che una lingua millenaria come il veneto, che affonda le proprie origini sin da 2.600 anni fa(l'epoca d'oro dei Veneti antichi), e con un vasto repertorio di testi scritti fin dal 1.100 d.c., possa essere studiata nelle scuole almeno per far comprendere ai ragazzi la differenza che corre con l'italiano, senza manifestazioni di disprezzo o denigrazione, come peraltro è capitato spesso in passato.

Dunque Rexistensa intende partecipare alla Giornata delle Lingue Europee annunciando la sua adesione alla manifestazione organizzata da Raixe Venete sabato 15 ottobre a Venezia. Il corteo partirà dal piazzale della stazione dei treni di Venezia alle ore 10:00 di sabato mattina, percorrerà le calli con striscioni e manifesti per ritornare più tardi alla stazione dove saranno tenuti alcuni interventi per esporre ai presenti il percorso compiuto dalle altre regioni e conoscere lo stato della legge regionale in Veneto.

L'invito a partecipare è rivolto ai politici di tutti i partiti in quanto la storia, la cultura e la lingua veneta sono patrimonio di tutti i Veneti e non possono essere uno strumento di lotta politica, di divisione e di litigio.

Il portavoce di Rexistensa
Graziano Agugiaro
348 6205554
info@rexistensa.org
www.rexistensa.org

 

Spedij de Amministratur ul Martedì, 27 settembre @ 02:14:07 CEST (372 letür)
(cumenti? | Voto: 0)
Comünicaa Stampa: Lingua Ladina: Incontro dei presidenti Durnwalder, Dellai e Reolon con i sindaci ladini

Comunicaa & ApuntamentINVITO - Lunedì 19 settembre i presidenti delle Province di Bolzano e di Trento, Luis Durnwalder e Lorenzo Dellai, assieme al collega bellunese Sergio Reolon, assieme all'assessore provinciale ladino Florian Mussner, si incontreranno con i sindaci delle cinque valli ladine per discutere in vista dell'istituzione dell'organismo di rappresentanza dei ladini.

L'incentivazione delle minoranze in generale e la rappresentanza del gruppo linguistico ladino in particolare (previste dalla legge statale nr. 482 a sostegno delle iniziative per le minoranze linguistiche) saranno i temi su cui si incentrerà il colloquio a cui i presidenti Durnwalder, Dellai e Reolon e l'assessore ladino Mussner hanno invitato i sindaci dei comuni ladini della Val Gardena e della Val Badia nonchè di Castelrotto (per le frazioni ladine), della Val di Fassa, di Livinallongo Colle Santa Lucia e Cortina in programma per il pomeriggio di lunedì prossimo a Bolzano. Gli esiti dell'incontro saranno illustrati in un successivo incontro stampa che si svolgerà:

lunedì 19 settembre 2005

verso le ore 18.15

nella sala sedute della Giunta provinciale

presso Palazzo Widmann in via Crispi 3 a Bolzano.

I colleghi dei mass media sono invitati a seguire l'evento e a riferirne.

Riprese televisive e fotografiche sono possibili all'inizio del colloquio verso le ore 17.00


Funt: www.provincia.bz.it

 

Spedij de Amministratur ul Mercoledì, 14 settembre @ 20:02:42 CEST (386 letür)
(cumenti? | Voto: 5)
Comünicaa Stampa: Gianpaolo Gobbo, Liga Veneta: “Venezia è la capitale morale, storica e culturale della nostra Padania''

Padania e Federalismo“Venezia è la capitale morale, storica e culturale della nostra Padania e riunire qui tutti i Popoli Padani, alla presenza del nostro grande condottiero, Umberto Bossi, è sempre qualcosa di unico e irripetibile”.

Gianpaolo Gobbo, Segretario Nazionale della Liga Veneta, presenta così l’atteso appuntamento di domenica 18 settembre, la grande Festa dei Popoli Padani, un evento sentito e atteso dalla gente del Nord al pari dell’altro grande tradizionale raduno: quello sul sacro prato di Pontida.

Due feste, Pontida e Venezia, due momenti di ritrovo, ma anche due appuntamenti politici di enorme rilievo accomunati non solo per la partecipazione di massa che li contraddistingue ma anche per l’attesa che li precede, un’attesa che si fa sempre più crescente con il passare dei giorni.

“E’ vero, questa festa di Venezia, quest’anno, sarà speciale, come lo è stato a giugno il raduno di Pontida. Nel 2004 non abbiamo potuto celebrare questi due appuntamenti e adesso la voglia di ritrovarsi a Venezia ad ascoltare e salutare il nostro Segretario Federale è ancora più grande”, spiega lo stesso Gobbo, impegnato in prima persona, in questi giorni, a seguire la macchina organizzativa che sta lavorando a pieno regime, mancando ormai meno di due settimane al grande raduno sulla Riva degli Schiavoni.

“Questo appuntamento – osserva Gobbo - cade in un momento politico delicatissimo. Siamo a settembre e sta per cominciare la parte più calda della campagna elettorale, quella che ci porterà alle prossime elezioni politiche. E ci sono tanti temi di grande attualità, per prima cosa la riforma federale che verrà votata alla Camera proprio nei prossimi giorni, poi la questione della concorrenza cinese e tanti altri temi che abbiamo avuto modo di affrontare anche nell’ultimo consiglio federale, dove ho visto un Bossi in grande forma, animato da una determinazione e un entusiasmo contagiosi e trascinanti”.

Da Venezia quindi comincerà un nuovo periodo di battaglie politiche?

“Calendario alla mano direi proprio di sì, visto che davvero comincia la campagna elettorale. Venezia, come Pontida del resto, è una festa, un momento di ritrovo per i popoli del Nord, ma è anche un momento politico, in cui il nostro Segretario Federale fa un’analisi e una sintesi della situazione e delle battaglie che ci attendono. Siamo un movimento che combatte per i propri ideali, gli ideali della propria terra e dei propri popoli. Venezia è una tappa fondamentale per fare il punto della situazione e riprendere poi a combattere, ancora più carichi, la nostra battaglia politica guidati da Umberto Bossi. Un Bossi che, come ho già detto, ho visto molto carico e in forma, pronto per guidarci in questo nuovo periodo di battaglie”.

Venezia però è anche la festa dei Popoli Padani…

“Ovviamente. E’ una giornata che ha un aspetto politico, di cui abbiamo appena parlato, e uno prettamente identitario. Perché Venezia è un momento di ritrovo e di rilancio degli ideali della nostra Padania, delle nostre tradizioni, della nostra storia, delle nostra cultura e della nostra religione, di tutti quei valori espressi dai popoli padani che si ritrovano in quella che è la capitale storica, culturale e morale della nostra Padania. Anche quest’anno ci saranno tutti quelle manifestazioni tradizionali che caratterizzano la nostra festa, con i costumi d’epoca e i simboli dei rispettivi popoli presenti, con le associazioni padane e con tutto quanto fa parte del nostro patrimonio culturale e tradizionale. Ma ovviamente l’attesa è tutta per il ritorno del nostro Segretario Federale a Venezia, davanti ai popoli padani riuniti”.

Si prevede un’affluenza di massa come per Pontida, giusto?

“Penso proprio di sì. Direi che c’è la stessa attesa e la stessa voglia di esserci. Forse persino maggiore perché quei pochi che non hanno potuto esserci a Pontida adesso non vogliono perdersi questo appuntamento a Venezia. Qui in Veneto c’è già una sorta di febbre da Venezia e la mobilitazione, da ogni provincia, è altissima. Penso sia così in ogni nazione del Nord, dunque non ho dubbi sul fatto che ci sarà una partecipazione di massa, probabilmente la più alta di sempre, per questa festa dei popoli padani, visto che nessuno vuole mancare questa giornata storica e irripetibile”.

Funt: Lega Nord per l'Indipendenza della Padania

 

Spedij de Amministratur ul Venerdì, 09 settembre @ 19:54:33 CEST (289 letür)
(cumenti? | Voto: 0)
Comünicaa Stampa: Anticipazioni de "Il Federalismo" del 5 settembre 2005

Comunicaa & Apuntament Onorevoli?
Progetti neo-centristi, sepolcri imbiancati sulle operazioni finanziarie, partiti unici. E la gente? La politica del terzo millennio è sempre più lontana dai cittadini relegati a semplici comparse nei giochi di potere dei soliti noti. Come cambiare? La ricetta esiste, si chiama federalismo.

Sul Federalismo – settimanale di Politica, Economia e cultura contro la Schengen dell’informazione in edicola lunedì prossimo – si parlerà anche di questo con contributi di Arnaldo Ferrari Nasi docente dell’Università di Genova, Alessandro

Amadori direttore del Dipartimento ricerche motivazionali dell’Istituto Cirm e fondatore nel 2003 del Coesis Research, Sergio Terzaghi opinionista e consigliere comunale a Varese, Corrado Sanvito avvocato.

E ancora il tema sempre attuale della Religione e dello scontro di civiltà. Ad un cristianesimo simbolo anche “laico” di civiltà e tolleranza, si contrappone un Islam sempre più radicale che non vuole conciliare fede e libero pensiero e che continua a negare i diritti civili alle donne.

Ma violenze e privazioni non sono appannaggio solo delle terre della mezzaluna. Nella comunista Cina i cristiani se la passano tutt’altro che bene. Una situazione surreale, taciuta dai mezzi d’informazione, sollevata da AsiaNews. L’impossibile professione di una fede nel Paese del libero commercio, dove il capitale delocalizza e se ne infischia dei diritti. I contributi di Padanus Magister e Marcello Caroti.

Speciale a colori sul Festival interceltico di Lorient. Con i suoi sogni ultramarini e le notti magiche, la rassegna non dimentica la recente accettazione della lingua irlandese come 21ª lingua ufficiale dell’Ue e la classificazione di galiziano, basco e catalano come lingue di lavoro. Anche la Bretagna ora chiede lo statuto giuridico della propria parlata

E ancora, servizi e articoli sui temi di attualità, politica, economia e costume: dalla chiusura dello storica Lanerossi di Schio e le sue ricadute sull’economia del Nordest, alla 5ª edizione di “Cheese”, rassegna internazionale dedicata al formaggio, e più in generale al latte nelle sue coniugazioni più diverse.

 

Spedij de Amministratur ul Venerdì, 02 settembre @ 17:31:44 CEST (362 letür)
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Comünicaa Stampa: Convegno a Cittadella, 2 settembre 2005: ''Verso il riconoscimento della Lingua Veneta''

Lenguf,Storia e CultüraNöva de RaixeVenete: 02 de setenbre - Sala Torre di Malta (Porta Padova) a Sitadela (PD) - Do dì prima de la granda Festa dei Veneti ghe sarà on inportante convegno sora la nostra Lengoa Veneta.
Dopo la proposta del Consejo Provinsiale de Vicensa, che dimanda a la Rejon del Veneto de riconósare la lengoa veneta a livelo rejonale, el riconosimento ofisiale el xe visìn!
Se trata de on paso in vanti on mucio grando che jutarà anca a farghe capire ai veneti la inportansa de parlare e insegnare a le nove jenerasion la so cultura e lengoa.
Ghin parlaremo co i relatori:
- profesór Sabino Acquaviva, sociologo
- profesór Mauro Tosco, profesor universitario e lengoista piemontexe
- dotór Daniele Marcuglia, presidente Asociasión "E Nostre Raise"

Co sto apuntamento inportante podarémo fare el punto sora el futuro de la nostra Cultura Veneta. Contemo anca so la to partesipasión!
A seguìr ghe sarà el dibatito co la xente.
Par informasión:
Patrik 349-8581558
Davide 347-4653711
o via mail: info@raixevenete.net

CONVEGNO:
"Verso il riconoscimento della Lingua Veneta"
02 settembre - Sala Torre di Malta (Porta Padova) a Cittadella (PD)
Due giorni prima della grande Festa dei Veneti si terrà un importante convegno sulla nostra Lingua Veneta.
A seguito della proposta del Consiglio Provinciale di Vicenza, che ha chiesto a larga maggioranza alla Regione del Veneto di riconoscere la lingua veneta a livello regionale, il riconscimento regionale è ora vicino! E' sicuramente questo un grande passo avanti, che aiuterà anche a far capire ai veneti l'importanza fondamentale di parlare e insegnare alle nuove generazioni la loro vera cultura e lingua.

Ne parleremo con i seguenti relatori:
- professor Sabino Acquaviva, sociologo
- professor Mauro Tosco, professore universitario e linguista piemontese
- dottor Daniele Marcuglia, presidente Associazione "E Nostre Raise"

Questo convegno sarà una occasione importante per fare il punto sul futuro della nostra Cultura Veneta. Ti aspettiamo!

A seguire ci sarà un dibattito con il pubblico in sala.
Per informazioni:
Patrik 349-8581558
Davide 347-4653711
o via mail: info@raixevenete.net

 

Spedij de Amministratur ul Giovedì, 25 agosto @ 12:36:15 CEST (286 letür)
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