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Comunicaa: Grassano - Concorso: ''Parole per Comunicare 2006'' nelle lingue popolari (dialetti) |
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Grassano - Il dialetto e' testimone di un mondo arcaico e misterioso ormai scomparso; una lingua poliedrica e antica capace di raccontare secoli di dominazioni e di storia; una lingua che rischia di morire e della quale dobbiamo riappropriarci, dandole voce. Ecco perche', nell'ambito della quinta edizione del Concorso letterario Nazionale di prosa e poesia ''Parole per comunicare 2006'', e' nata una sezione dedicata alla ''Poesia in lingua dialettale'', destinata a raccogliere e valorizzare quanto resta delle mille lingue popolari.
Una sezione che quest'anno sara' intitolata alla memoria di Mimi' Bellocchio, scrittore di poesie e di commedie ispirate dalla vita quotidiana della gente lucana e trascrittore febbrile del dialetto; autore di poesie in italiano e in vernacolo ferrandinese, sua lingua madre, ora tradotte anche in francese, tedesco e spagnolo. Bellocchio aveva capito che il patrimonio dialettale lucano dovesse essere salvato, perche' questa terra non giungesse a perdere del tutto la memoria delle proprie radici.
In questa prospettiva, appuntava ogni espressione dialettale della sua terra, ne ricercava i significati originari discutendo con i fabbri, i falegnami e i contadini, per rintracciarne le etimologie, servendosi della sua conoscenza delle lingue antiche e moderne e sforzandosi di creare un sistema di segni per la trascrizione dei fonemi. Il suo e' rimasto a lungo l'unico tentativo di registrazione e trascrizione dei suoni dialettali di Ferrandina. A quanti come lui continuano a far rivivere la lingua della loro terra, della loro infanzia e dei loro padri e' dedicata questa sezione ''Poesia in lingua dialettale'' del concorso ''Parole per Comunicare''. Una scommessa sulla riscoperta delle mille lingue sconosciute della nostra Italia, a cui e' possibile concorrere fino al giorno 11 giugno.
Funt: http://www.agendalodi.it/adnview.php?ArtID=20060529202920
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| Spedij de Amministratur ul Martedì, 30 maggio @ 01:43:57 CEST (956 letür) |
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Comunicaa: 63 anni dopo Chivasso: Quale futuro per le autonomie della Padania Occidentale? |
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Confronto fra le Associazioni Culturali autonomiste.
Odalengo Piccolo - Odaleng Cit (AL)
Frazione Serra - Ristorante Serra
Ritrovo e inizio lavori: ore 11,00
Stacco lavori per spuntino: ore 13,00
Ripresa lavori: ore 15,00
Fine lavori: ore 18,00 circa
Partecipano le associazioni: La Libera Compagnia Padana - Università delle Genti - Centro Studi - Nuovo Millennio - Nuova Valle Rueglio - Valle Susa Libera - Alpe - Serra del Monferrato - Noste
Reis
E i periodici: La Veillà - Lo Sconcio
Sono invitati tutti gli autonomisti del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Liguria.
Saranno presenti i banchetti de La Libera Compagnia Padana, di Alpe e dell 'Editore Chiaramonte.
Nell'occasione avrà inizio la campagna di raccolta delle firme dei militanti e degli ex militanti per la richiesta di convocazione del Congresso della Lega Nord.
La Libera Compagnia Padana
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| Spedij de Amministratur ul Lunedì, 29 maggio @ 14:36:13 CEST (380 letür) |
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Comunicaa: Lingua Piemontèis - Sabato 13 maggio, tesi di laureasui dialetti del Basso Piemontese |
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Monastero Bormida - Tesi di laurea sui dialetti del Basso Piemonte: dott. Elisa Algozino di Borgo San Martino: "La grammatica del dialetto di Borgo San Martino. Passato, presente e futuro" relatore prof. Dario Corno, Università degli Studi del Piemonte Orientale.
Informazioni: Comune (tel. 0144 88012, fax 0144 88450; e.mail: gigi.gallareto@libero.it; monastero.bormida@libero.it)
La vita e le opere di Augusto Monti
Funt: http://www.lancora.com/06/2006-05-07/art_aq_02.html
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| Spedij de Amministratur ul Domenica, 07 maggio @ 14:03:10 CEST (367 letür) |
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Comunicaa: Emigliàn e Romagnôl - San Mauro, Sesta edizione del Premio Pascoli di poesia di Sammauroindustria |
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Sesta edizione del Premio Pascoli di poesia promosso da Sammauroindustria. Due le sezioni previste: un premio nazionale a una raccolta edita in lingua ufficiale di 2.500 euro; un premio nazionale in lingue non ufficiali (quelli che erroneamente sono chiamati dialetti Emiliano e Romagnolo) a una raccolta edita di 2.500 euro. Il termine ultimo per presentare le opere è il 30 aprile prossimo. A giudicare le raccolte, testi editi non prima del 1 maggio 2005, sarà una giuria composta da sei studiosi: Mario Pazzaglia (Presidente della giuria), Andrea Battistini (Università di Bologna), Gualtiero De Santi (Università di Urbino), Claudio Marabini (giornalista), Piero Meldini (saggista e scrittore) e Gianfranco Miro Gori (Sindaco di San Mauro Pascoli e vicepresidente di Sammauroindustria). La partecipazione al concorso è gratuita, la serata di premiazione dei vincitori è programmata per domenica 3 settembre a Casa Pascoli. Ad oggi il Premio Pascoli ha visto la partecipazione delle più importanti case editrici italiane (per citarne alcune Mondadori, Einaudi, Adelphi), al punto da meritarsi l¹appellativo di ³Campiello della Romagna². Circa 700 i poeti italiani che hanno preso parte alle cinque edizioni scorse, alcuni dei quali di caratura internazionale come il compianto Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Nelo Risi e Franco Loi.
Il Premio Pascoli è organizzato grazie alla collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena nella sezione in dialetto, della Romagna Est Banca di Credito Cooperativo nella sezione in lingua, e con il contributo della Banca Popolare dell¹Emilia Romagna. L¹edizione scorsa ha visto il successo di Cesare Viviani nella sezione in lingua italiana con La forma della vita (Einaudi editore), e di Piero Marelli nella sezione dialettale con il testo Strafusàri (edizioni Archivi del Œ900).
Per informazioni sul concorso: Sammauroindustria (P.zza Mazzini, 7 San Mauro Pascoli) tel. 0541-810124. Per scaricare il bando completo: www.sammauroindustria.com
Funt: http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=112368&storico=giorno§ion=news/Cesena
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| Spedij de Amministratur ul Domenica, 09 aprile @ 13:05:32 CEST (287 letür) |
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Comunicaa: Ligure - Concorco di Poesia in Lingua Ligure e propri dilaletti di Dolceacqua |
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Dolceacqua: concorso di poesia dialettale dedicata alla figura di Giannino Orengo.
L’assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Dolceacqua ha deciso di indire un premio letterario a ricordo dello scrittore Giannino Orengo il quale si è sempre battuto con successo di recuperare, mantenere e valorizzare attraverso l’uso del dialetto antiche tradizioni e le antiche culture della Liguria Intemelia. Parliamo del Premio Letterario di Poesia Dialettale “Giannino Orengo”.
Giannino Orengo nacque a Pigna, nell’alta val Nervia, nel 1952, e lí trascorse i suoi primi 34 anni prima di sposarsi e decidere di andare abitare a Dolceacqua. Coltivò molteplici interessi che ne hanno segnato le sue molteplici attività; la cultura del suo paese natale, della vallata e dell’intero ponente ligure, il teatro, la poesia, la musica, la toponomastica, associati ad un forte senso civile, dominato da un innato senso dell’onestà e della giustizia.
Ha lasciato al teatro dialettale importanti commedie brillanti che egli stesso ha recitato con gli amici della Filodrammatica San Michele di Pigna, dando con loro vita al Festival della Poesia e della Commedia Intemelia, importante evento culturale che si svolge annualmente a Pigna e che coinvolge tutte le culture intemelie, da Santo Stefano al Mare alla Turbie e relativi entroterra, interessando ben quattro paesi diversi: Italia, Francia e principati di Monaco e di Seborga.
Potranno partecipare autori italiani e stranieri con una sola opera inedita, di un massimo di 36 versi. Il bando del concorso può essere richiesto all’Ufficio dell’Assessorato al Turismo telefonando allo 0184 206899, email proloco.dolceacqua@libero.it.
Le buste dovranno essere inviate presso l’assessorato al Turismo del Comune di Dolceacqua in via Doria 10 entro e non oltre il 30 giugno 2006 (farà fede il timbro postale).
E’ prevista una sola categoria principale che vedrà premiati i primi 3 classificati e, poi, 4 sottocategorie per le quali sono previsti premi solamente per il 1° classificato.
Categoria Principale:
Poesia dialettale ligure e monegasca.
Categorie Secondarie:
Poesia in dialetto di Dolceacqua
Poesia in dialetto di Pigna
Poesia in dialetto monegasco
Poesia dialettale da autori delle scuole elementari e medie.
Funt: Alpazur
Fonte: Alpazur
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| Spedij de Amministratur ul Domenica, 09 aprile @ 12:57:11 CEST (302 letür) |
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Comunicaa: Emiglian - A Marzocca la Compagnia "I Rovereschi" in "I Pueti nun mor’n!" |
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A Marzocca un recital di poesie in dialetto senigalliese di "Marasca".
La Compagnia "I Rovereschi" in "I Pueti nun mor’n!"
In occasione del 60^ Anniversario del primo Concorso di poesia dialettale senigalliese, la compagnia teatrale "I Rovereschi", con la collaborazione della Montimar e del Centro Sociale "Adriatico", domenica 2 aprile alle 18 presso l’ex cinema "Adriatico" di Marzocca, replicherà "I pueti nun mor’n!", un recital di poesie in dialetto senigalliese scritte da Aldo Ceresi detto “Marasca” (1889 – 1952).
Donato Mori, Letizia Stortini, Daniele Bellucci e Laura Ruggeri interpreteranno un’antologia di oltre trenta sue poesie, in massima parte dialogate come fossero scenette in rima con tanto di simpatici doppi sensi, pubblicate sui giornali balneari della città dal 1928 al 1947, più due rimaste inedite, corredandole con brevi note storiche e di costume per favorirne la comprensione.
Vari pubblicisti del primo Novecento scrissero che la poesia di Marasca, nativo del Borgo della Penna, "è semplice, a volte velatamente e leggermente boccaccesca, ma soprattutto essa coglie la vita cittadina nelle sue varie manifestazioni, specie quelle popolari" e che Ceresi "scrisse poesie e scenette graziose in cui i lettori trovano chiaramente rispecchiate l’anima e la parola del popolo di Senigallia".
L’ingresso è gratuito.
Funt: http://www.60019.it/index.mv?fname=60019rubriche_leggi&num_rubr=4&num_art=1143826490
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| Spedij de Amministratur ul Sabato, 01 aprile @ 02:43:02 CEST (261 letür) |
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Comunicaa: Trentino - Giuvanin...Pesetas conclude la 30° rassegna Car |
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E’ la commedia portata sul palco dal gruppo di Ortodonico.
Si chiude sabato1 aprile la 30° rassegna delle filodrammatiche della Cars con "Giuvanin...Pesetas". La commedia, portata in scena dalla compagnia "La filodrammatica di Ortodonico" (foto) racconta di "e zio’" che va e viene dalla casa di Giuvanin solo per mangiare a sbaffo senza sborsare neppure un soldo. E tra un pranzo e una merenda la fantasia dei commensali vola fino alle belle donne della caliente terra di Spagna. I tre atti sono opera di Giorgio Dell’Antonio, che li ha scritti in dialetto trentino, e che sabato saranno presentati nella traduzione in dialetto imolese curata da Pino Mongardi. Si conclude così il ricco cartellone delle filodrammatiche, intitolato a don Luciano Castellari, che ha festeggiato i suoi 30 anni di attività con una ricca serie di appuntamenti. Anche il vescovo Tommaso Ghirelli ha riconosciuto l’importanza del lavoro svolto dagli organizzatori e dalle compagnie che hanno partecipato, che sono stati ricevuti anche in Comune. Sabato il sipario dell’Osservanza si solleva alle 21; i biglietti, al prezzo di 6 euro, si possono acqiustare all’Agenzia Viaggi Santerno di via Paolo Galeati 5.
Funt: http://www.nuovodiario.com/cultura.cfm?wid=976
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| Spedij de Amministratur ul Sabato, 01 aprile @ 02:39:25 CEST (279 letür) |
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Comunicaa: Rexistensa Veneta: Saluto a Bepìn Segato |
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Riceviamo e pubblichiamo; Niusleter de Rexistensa Veneta. Comitato par la difexa e la valorixasion de la cultura, de la storia e de la lengoa Veneta .

29 marso 2006
Montecio (VI) 29.03.2006,
REXISTENSA intende comemorar
el patriota veneto Bepin Segato
Bepin: on omo mite e pacifico che nol ga mai fato male gnanca a na mosca, on pacifista el Gandhi Veneto.
Incarcerà dal stato talian par le so idee e le so convinsion.
On omo co na profonda conosensa sora la cultura e la storia dei Veneti e de la Venethia. On omo che se ga pasà tute le strade e tuti i paexi veneti, che ga volesto conosare e parlare co tuti i Veneti. On vixionario, on sognador, che vardava vanti vinti ani, che sognava na entità statale autonoma indipandente che podese raprexentar co dignità i Veneti a livelo internasional. Da solo partendo 30 ani fa el xe sta bon, studiando i libri de storia e le mape del teritorio e parlando co la jente, a scoerxare on poco a la olta le nostre raixe. A ricostruir e far conosare la nostra identità Veneta. Na identità sconta, scancelà da l'ocupasion taliana de la Venethia, ma ancora viva e forte in t'el popolo. Na identità che xe insita in te la lengoa che parlemo, che xe incixa so i nomi de le nostre montagne, de i nostri fiumi, de i nostri paexi, de le nostre contrà , inpresa in te i nostri stesi cognomi! Cognomi che parla de laoro, de tanti mistieri diversi (marangon, fornasier, muraro, feraro, munari, masiero, scoacamin, ecc.), o de la proveniensa (vixentin, padoan, trentin, croato, sciavon, milanelo, ecc.)
On popolo co na identità fortisima ma che nol ga la cosiensa de averla. Bepin col so laoro el ga dedicà la vita inanso a capire cosa che xe l'identità de on popolo, come la se manifesta, come che la se xvilupa. E dopo el ga vosuo traxmetarla a tuti, come on picolo Davide contro el Golia del stato talian el gà tentà co ogni mexo de difondare in tei veneti la cosiensa de la nostra identità .
E l'asion del 9 majo 1997, la liberasion del canpanil de San Marco par on poche de ore el xe sta on incredibile ato publiçitario e de divulgasion. Nonostante i media taliani gapia tentà in tuti i modi de inbavaliar la verità , de storpiar i fati, de pasar da mati o ebeti i patrioti del canpanil, de metarli uno contro l'altro. Nonostante tuto coesto, l'ato sinbolico de la liberasion del canpanil de San Marco da l'ocupasion italiana de la Venethia el xe stà come el sonar de la sveja par mejari de Veneti. Grasie a che l'ato sinbolico mejari de Veneti ga scumisià a studiare la so storia, a interesarse de le so raixe e li ga portà a descoerxare la so identità !
Grasie Bepin par el to laoro, grasie par el to sacrificio. Te ghe dedicà la to vita intiera a sto projeto, sacrificando tuto: la fameja, la cariera, i schei el to tenpo. In conpenso te ghe jutà mejari de Veneti a sentirse tali non in quanto apartenenti a na sudivixion artificioxa del stato talian, ma in coanto fieri e orgolioxi disendenti de na stirpe che ga insiegnà la çiviltà al mondo intiero. On popolo che, par coanto inbastardio da le diexe rase de omeni che xe pasà so ste tere, el ga traghetà la sapiensa del mondo antigo a i tenpi moerni in te on periodo storego indove tuta l'Europa la jera persa in te' l scuro de l'ignoransa, de la goera de la superstision e de la injustisia.
La Republica de Venesia, rinata da la çenare de l'inpero Roman che la Venethia antiga ga contribuio (in tel ben o nel mal) a far nasare e espandarse, ga vosuo darse el nome de la tera che 1000-1500 ani prima prosperava forte, çivile e superba: la Venethia! Grasie Bepin parché la to persona continuarà a vivare in te i nostri cori, in te le nostre teste, in te le nostre asion. Nialtri portaremo vanti le to idee, i to projeti, i to obietivi.
Forse gnanca n'altri, come ti, vedaremo realixà el nostro - el to sogno. Ma de sicuro i nostri fioi lo vedarà . La storia xe longa e i stati non xe eterni, sora de tuto coei pì coroti e decadenti no i pol durar tanto.
E noaltri savemo che la raxon de la storia xe da la nostra parte.
La Venethia la tornarà a vivare anche grasie a ti Bepin!
Arivedersi Bepin, stane senpre visin anca da lasù.
Montecchio Maggiore (VI) 29.03.2006,
REXISTENSA intende commemorare
il patriota veneto Bepin Segato
Bepin: un uomo mite e pacifico che non ha mai fatto male ad una mosca, un pacifista -il Gandhi Veneto.
E' stato incarcerato dallo stato italiano per le sue idee e per le sue convinzioni.
Un uomo con una profonda conoscenza sulla cultura e sulla storia dei Veneti e della Venethia. Un uomo che si è percorso tutte le strade e tutti i paesi veneti parlando con migliaia di veneti sempre alla spasmodica ricerca delle origini dei Veneti.
Un visionario, un sognatore un idealista che guardava avanti di vent'anni sognando una entità statale autonoma e indipendente che potesse rappresentare con dignità i Veneti a livello internazionale.
Da solo, partendo oltre 30 anni fa è riuscito studiando i libri di storia, le mappe del territorio e parlando con la gente a scoprire un po alla volta le nostre radici. A ricorstruire e a far conoscere la nostra identità veneta.
Una identità nascosta, cancellata dall'occupazione italiana della Venethia, ma ancora viva e forte nel popolo. Una identità che è insita nella lingua parlata, che è incisa nei nomi delle nostre montagne, dei nostri fiumi, dei nostri paesi, delle nostre contrà, che è impressa nei nostri stessi cognomi! Cognomi che parlano di lavoro, di tanti mestieri diversi (marangon = falegname, fornasier = fornaio, muratore = murer o muraro, fabbro = feraro o favaro, mugnaio = munaro, spazzacamino = scoacamin ecc.) o della nostra provenienza (vixenti, padoan, trentin, croato, sciavon, milanelo, ecc.).
Un popolo con una identità fortissima ma senza la coscienza di possederla. Bepin col suo lavoro ha dedicato la sua vita a capire cosa fosse l'identità di un popolo e come si manifesta, come si sviluppa.
Poi ha voluto trasmettere quella conoscenza a tutti. Come un piccolo Davide contro il Golia dello stato italiano ha tentato con ogni mezzo di diffondere nei veneti la coscienza della nostra identità.
E l'azione del 9 maggio 1997, la liberazione del campanile di San Marco a Venezia per una manciata di ore, è stato un eccezionale evento pubblicitario e di divulgazione di questo coscienza.
Nonostante i media italiani, controllati dalla massoneria che manovra lo stato, abbiano tentato in tutti i modi di imbavagliare la verità, tacendo o storpiando i fatti, facendo passare per matti gli otto patrioti, mettendoli uno contro l'altro. Nonostante tutto questo, l'atto simbolico della liberazione del campanile di San Marco dall'occupazione italiana della Venethia è stato come il risuonare di una sveglia per migliaia di Veneti.
Grazie a questo atto simbolico, migliaia di Veneti hanno riscoperto e cominciato a studiare la propria storia, ad interessarsi delle proprie radici arrivando a riscoprire la propria identità.
Grazie Bepin per il tuo lavoro, grazie per il tuo sacrificio! Hai dedicato la vita intera a questo progetto sacrificando tutto, la famiglia, la carriera, i soldi ed il tuo tempo. In compenso hai aiutato migliaia di Veneti a sentirsi tali, non in quanto appartenenti ad una suddivisione artificiosa ed antistorica dello stato italiano, ma in quanto fieri ed orgogliosi discendenti di una stirpe che ha insegnato al mondo intero la civiltà. Un popolo che, per quanto imbastardito dalle decine di razze che sono passate o si sono fermate su questo suolo, ha saputo amalgamarsi, mantenere una identità unica e distinta e, soprattutto, ha traghettato tutta la sapienza e la civiltà dei tempi antichi fino all'epoca moderna, in un periodo storico in cui tutta l'Europa era perduta nell'oscurità dell'ignoranza, della guerra, della superstizione e dell'ingiustizia.
La Repubblica di Venezia, rinata dalle ceneri dell'impero romano, che pure la Venethia antica contribuì a costruire ed espandere (nel bene e nel male), quando divenne potente volle darsi il nome della terra dei padri che 1.000 - 1.500 anni prima prosperava forte, civile e superba: la Venethia!
Grazie Bepin perché la tua persona continuerà a vivere nei nostri cuori, nelle nostre menti e nelle nostre azioni. Noi porteremo avanti le tue idee, le tue scoperte, i tuoi progetti ed i tuoi obiettivi.
Forse anche noi, come te, non vedremo realizzato il nostro - tuo sogno. Ma di sicuro i nostri figli lo vedranno. La storia è lunga e gli stati non sono eterni, sopratutto quelli più corrotti e decadenti.
Noi sappiamo di avere la ragione della storia dalla nostra parte.
La Venethia tornerà a vivere anche grazie a te Bepin!
Arrivederci Bepin, stacci vicino anche da lassù!
Grasian Agujaro
Portavose Rexistensa
+39 338 620 5554
info@rexistensa.org
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| Spedij de Amministratur ul Mercoledì, 29 marzo @ 12:36:32 CEST (342 letür) |
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Comunicaa: Indipendentismo: funerale di Bepìn Segato a Borgoricco |
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Salve a tuti,
come xa savarè purtropo Bepìn Segato el ne gà lasà.
El funerale el vegnarà fato
domàn 30 de marso 2006
a Borgorìco (Borgoricco - PD)
ore 15.30
Xe on dovere de tuti nialtri veneti èsar prexenti a l'ultimo saludo a Bepin.
Chi che pol el se porte drio la Bandiera del Gonfalon de San Marco e el pàse parola a pì xente posibile.
BEPIN SEGATO el xe stà on omo che fin a la fine el gà lotà pai so ideali de Libartà e pai valori inte i quali el credeva.
Bepìn lo ricordemo tuti pal corajo che'l ga vudo inte la organixasion de quela che xe pasà a la storia cofà la "Liberasión de Piàsa San Marco" de l'8 de Majo del 1997. Ma volemo ricordarlo anca pa tuto quelo che'l ga fato anca dopo sta asión pa la Cultura Veneta e pa tegner vive le tradision del Popolo Veneto.
Inte sti ultimi ani el xera inpegnà pa tirar fora e far vìvare da novo la tradisión del “Cao de l'ano Veneto” del 1° de Marso, data stòrega del Capodano Veneto.
De lu ne resta i so libri, le so risérche sora la storia veneta e i so discorsi, che i vardava senpre al futuro dei Veneti, co la speransa senpre viva de védare, on dì, rinàsare de novo chela Republica Serenìsima che pa tanti secoli la xe stà exenpio pal mondo intiero.
Ma de Bepìn ne restarà soratuto l'exenpio: on omo che'l gà lotà pa la so libartà e pal so popolo, co sacrifisio e co umiltà. On vero Veneto.
Grasie Bepìn.
Salve a tutti,
come molti di voi probabilmente già sapranno Giuseppe (Bepìn) Segato ci ha lasciati.
La data del funerale è stata fissata per
domani 30 marzo 2006
a Borgoricco - PD
ore 15.30
E' un dovere di tutti noi essere presenti a questo ultimo saluto a Bepìn.
Chi può porti con sè la Bandiera del Gonfalone di San Marco e passi parola a più genete possibile.
BEPIN SEGATO è stato un uomo che ha lottato per gli ideali di Libertà e per i valori nei quali credeva fino alla fine.
Bepìn lo ricordiamo tutti per il coraggio che ha dimostrato nell'organizzazione di quella che passò alla storia come la "Liberazione di Piazza San Marco", l'8 Maggio del 1997. Ma lo vogliamo ricordare anche per tutto quello che ha fatto anche in seguito a questa azione per la Cultura Veneta e per mantenere vive le tradizioni del Popolo Veneto.
Negli ultimi anni era impegnato per far riscoprire e far rivivere nuovamente la tradizione del Capodanno Veneto del 1° Marzo, data storica per i veneti.
Di lui ci resteranno i suoi libri, le sue ricerche sulla storia veneta e i suoi discorsi, che guardavano sempre al futuro dei Veneti, con la speranza sempre viva di vedere rinascere, un giorno, quella Repubblica Serenissima che per tanti e tanti secoli è stata esempio per il mondo intero.
Ma di Bepìn ci resterà soprattutto il suo esempio: un uomo che ha lottato per la sua libertà e per il suo popolo, con sacrificio ed umiltà. Da vero Veneto.
Grasie Bepìn.
Funt: Raixe Venete niusleter
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| Spedij de Amministratur ul Mercoledì, 29 marzo @ 12:28:12 CEST (306 letür) |
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Comunicaa: Lingue non riconosciute - Dronero: ripartono i corsi di occitano |
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Anche quest'anno parte il corso "Viure La Lenga" (parlem, lesem, escrivem en occitan alpenc), il programma pilota per l’anno 2005-2006 per la formazione degli insegnanti, operatori culturali e della pubblica amministrazione ai sensi della L. R. 10.4.1990 n. 26 e successive modifiche (L. R. 17.6.1997, n. 37) e della L. n. 482 del 15.12.1999 "Norme per la tutela delle minoranze linguistiche storiche".
Il corso è composto da due 2 sezioni di conversazione, lettura e scrittura, di moduli di n. 25 ore, di 10 lezioni a cadenza settimanale dalle 20.45 alle 23 (frequenza gratuita)
Il corso di secondo livello si svolgerà da Novembre a Febbraio (con inizio venerdì 4/11/2005 alle ore 20,45); la data di scadenza per potersi iscrivere è stata fissata al 20 ottobre 2005.
Le lezioni si svolgeranno a Dronero, presso la Scuola Elementare Oltre Maira Via Montemale 1, in collaborazione con la Direzione Didattica di Dronero
Per quanto riguarda invece il corso di 1º livello, questo inizierà giovedì 2/2/2006 alle ore 20,45 (da febbraio a maggio).
Anche in questo caso durerà 25 ore, mentre la data di scadenza per l'iscrizione, è stata fissata al 20 gennaio 2006.
Sede del corso: Luserna San Giovanni, Auditorium Comunale Via Ex Deportati e Internati.
I corsi si avvalgono, come materiale didattico, dei manuali e cd-rom promossi dalla Regione Piemonte, Edizione chambra d’òc: "Valadas Occitanas e Occitània granda", "Parlar, lèsere escriure en occitan alpenc", "Viatge dins las Valadas Occitanas en Piemont" e saranno condotti da Dario Anghilante e Gianna Bianco con la collaborazione di Franco Bronzat, Fredo Valla, Luca Quaglia, Arturo Viano.
Segreteria, info e richiesta schede di adesione: Chambra d’òc - chamin Arnaud Danièl 18 - 12020 La Ròcha / Roccabruna - tel. Fax 0171 918971 / cell. 328. 3129.801 E-mail chambradoc@chambradoc.it
Funt: http://www.pmnet.it/scripts/PMnet.dll?Operation=SchedaArticolo11&CodiceS1Cat=1&CodiceS4Cat=1&CodiceCategoria=3&CodiceArticolo=1255
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| Spedij de Amministratur ul Domenica, 02 ottobre @ 02:37:48 CEST (408 letür) |
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