| Il solito Petrarca non è immune da colpe in proposito. Scrisse, infatti, dei suoi contemporanei (e, si direbbe oggi, dei suoi "connazionali") che essi erano "non graeci, non barbari, sed hall et latini" (considerando "hall" e "latini" come due facce di una stessa medaglia). Niente di più affrettato, anche se le conoscenze del tempo giustificavano ampiamente questa fretta, oggi peraltro inammissibile. Vediamo allora come sono andate davvero le cose: andando, come si dice, per gradi.
Va, anzitutto, tenuto distinto il popolamento indeuropeo della penisola da quello, sia pure ugualmente indeuropeo, dell'area padano-alpina (così com'era accaduto per il popolamento mediterraneo). Ma vanno rammentate altre distinzioni fondamentali che interessano invece la sola penisola.
Fino a qualche decennio fa, per esempio, gli studiosi credevano, infatti, che quegli indeuropei stanziati nella penisola e caratterizzati dall'uso di idiomi affini al latino appartenessero allo stesso ceppo di coloro che, anch'essi indeuropei e anch'essi insediati nella stessa penisola, parlavano invece idiomi, per alcuni aspetti divergenti, assegnati dagli studiosi alla "lingua" orco-umbra (per esempio i sanniti): che fossero, insomma, tutti "italici" ("hall"), visto che erano in qualche modo apparentati e popolavano l'Italia. Nel 1931, Giacomo Devoto ha brillantemente dimostrato che non si trattava di una stessa popolazione, magari differenziatasi in loco, ma di due popoli diversi, già formatisi come tali prima di approdare (entrambi dall'Adriatico e a distanza di molti secoli gli uni dagli altri) nella penisola: una sorta di terra promessa che si sono disputati a lungo, armi alla mano.
Il termine "italici", che designava il complesso di questi due popoli (così come accade d'abitudine per altri vasti gruppi etnici indeuropei quali i germani, gli slavi, i celti, i greci e così via) ha da allora subito una correzione vistosa. La prima popolazione, la più antica (che taluno, costretto a distinguerla per alcuni aspetti divergenti, chiamava "italica occidentale" oppure "latino-sicula"), ha ricevuto il nome convenzionale definitivo di "protolatina" e soltanto la seconda (giunta nel primo millennio a.C.) ha mantenuto quello di "italica" (senza più bisogno di distinguersi, rispetto alla prima, come "orientale" o "oscoumbra").
Per evitare ogni possibile confusione in proposito, considerata la miriade di tribù, sottotribù, popoli e sottopopoli più o meno "italici" citati dagli antichi, cercheremo di mettere ordine raggruppandoli nelle due entità maggiori.
Altri Capitoli:
> Capitolo 1
> Capitolo 27
> Capitolo 28
> Capitolo 29
> Capitolo 30
> Capitolo 31
> Capitolo 32
> Capitolo 33
Compra: L'Italia non esiste di Sergio Salvi alla Leonardo Facco Editore Mail: leofacco@tin.it
Leonardo Facco editore, Via Canonica 7, 24047 Treviglio BG
Spedij'l Martedì, 18 ottobre @ 10:53:56 CEST de Amministratur
|