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| La Schürr: scopi ed attività dell'Associazione

L'Istituto Friedrich Schürr è un'associazione culturale di promozione sociale che si è costituita nel 1996 con lo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio dialettale romagnolo. È gestita democraticamente in forma collegiale, non ha scopi di lucro e si fonda sul lavoro volontario dei soci.
Ha sede a Santo Stefano, nella campagna ravennate, e conta circa 650 soci: un successo straordinario i cui meriti vanno ascritti all'appoggio del Comune di Ravenna, al sostegno di fondazioni bancarie e di banche, all'attivismo consapevole e disciplinato dei soci.
La Schürr persegue le proprie finalità diffondendo fra la gente la convinzione che la nostra vecchia lingua romagnola rappresenti tuttora un patrimonio insostituibile e inestimabile di cultura e di civiltà. Essa non si configura come un sottoprodotto volgare dell'italiano, bensì come un complesso di parlate, neolatine per origine, presumibilmente influenzate dalle parlate preesistenti la conquista romana, talora modificatesi per propria evoluzione in ambienti sociali chiusi, talora per contatti con le lingue limitrofe e con quelle di quei "forestieri" che vennero a stabilirsi da padroni nel nostro paese.
Italiano e dialetto in Romagna
Contestualmente alla ricerca sulle origini e sulle evoluzioni del romagnolo, l’Associazione si propone di investigare i modi e gli effetti della pressione esercitata, specialmente nel Novecento, sulle nostre parlate dialettali dall'italiano che negli ultimi decenni del secolo, grazie alla televisione e a nuove costumanze linguistiche, è diventato veramente lingua nazionale.
Folklore e lessici
La Schürr promuove la conservazione e la conoscenza della tradizione popolare romagnola intesa come patrimonio folklorico e come lessico: onomastica e toponomastica epicoria, nomenclature relative a tecniche di lavoro del passato, a case ed edifici rustici. Anche le forme edilizie della tradizione popolare sono fatte oggetto di studio e documentazione. Altrettanto ci si propone di fare per la tradizione musicale. Alla favolistica popolare ha dedicato importanti pubblicazioni. La Schürr aiuta istituzioni scientifiche e studiosi interessati a ricerche linguistiche sul territorio e si mette a disposizione di studenti per tesi di laurea al riguardo.
Letteratura romagnola
L'interesse dell'Associazione si rivolge a tutte quelle forme espressive che, per tradizione, hanno consentito e consentono alla gente di Romagna di manifestare la propria creatività, come il teatro di tradizione, il canto e le danze popolari, l'arte di raccontare, con particolare riguardo, se mai, per la poesia dialettale, dal momento che in questo settore il nostro dialetto ha prodotto e produce una straordinaria messe di opere letterarie che si configurano come arte e cultura senza aggettivazioni limitanti. Uguale impegno si manifesta per quei settori come il cabaret ed il cinema, il fumetto, ove solo di recente la cultura romagnola si è affacciata con successo o muove i primi passi.
La Schürr indice un concorso biennale di prosa dialettale denominato e’ Fat che è giunto con sorprendente successo alla seconda edizione.
La Ludla
Per socializzare le conoscenze e per incoraggiare i propri soci a proporsi come autori o come testimoni di proprie significative esperienze, la Schürr si è dotata, fin dal suo sorgere, di un proprio periodico, la Ludla (la favilla), che ora esce dieci volte all'anno in 2.500 copie, spedite gratuitamente ai soci, a tutte le biblioteche pubbliche della Romagna, agli enti locali, alle istituzioni culturali, agli studiosi di cose romagnole, alle scuole interessate. Per il numero e la qualità dei suoi collaboratori, per la meditata vivacità dei suoi articoli, la Ludla si presenta come una delle voci culturali più interessanti della Romagna, specialmente per essere riuscita a coniugare gli apporti culturali di specialisti di chiara fama, ai massimi livelli della cultura universitaria, con i contributi di soci, anche di poca scolarizzazione, ma la cui esperienza di vita e di lavoro, la cui intelligenza delle cose, risultano preziosi per tutti i lettori pensosi di problemi linguistici.
Vai alle pagine dedicate a La Ludla dove puoi scaricare tutti i numeri pubblicati.
Coordinamento fra le associazioni
La Schürr si mette a disposizione di quelle organizzazioni (enti, associazioni culturali, compagnie di teatro amatoriale, camerate di canterini eccetera) che promuovono eventi (trebbi di poesia, concerti, concorsi, presentazione di opere letterarie, mostre, rassegne, esposizioni, sagre tematiche), per incentivare l'attenzione verso gli aspetti linguistico–dialettali, la riflessione e la consapevolezza critica, e per collegare gli sforzi individuali in programmi articolati e divulgati fra la gente di Romagna.
L'impegno verso i giovani e le scuole
In un progetto di salvaguardia di una tradizione culturale, l'impegno verso le giovani generazioni non può che essere fondamentale, perciò la Schürr orienta gran parte dei propri sforzi verso la scuola, svolgendo o supportando con propri esperti o in collaborazione con altri enti culturali, svariate attività rivolte specialmente alle scuole dell'obbligo del Comune di Ravenna (col quale la Schürr coopera in forza di una convenzione riguardante anche la scuola).
A questo riguardo la Schürr svolge:
corsi per insegnanti finalizzati alla formazione linguistica, antropologica, musicale attraverso il recupero storico e pedagogico del folklore romagnolo
attività didattiche e laboratori per classi o gruppi aventi per oggetto il patrimonio culturale romagnolo: favole, filastrocche, indovinelli, acchiapparelli, ninnananne, nonsens… in ambiti interdisciplinari
attività d'animazione: narrazioni, giochi tradizionali, ricostruzione di situazioni tipiche della civiltà contadina, trebbi, veglie
escursioni nella vecchia campagna romagnola attraverso diapositive e altri audiovisivi
visite guidate ai musei etnografici ed eventuali approfondimenti in classe attraverso schede didattiche, audiovisivi, ricerche linguistiche. Laboratori a contenuto etnografico presso il Museo del Territorio di San Pietro in Campiano (RA), aventi per oggetto la tessitura, la stampa a ruggine, la musica popolare e altro ancora
visite guidate a vecchie case coloniche, ville padronali, borghi bracciantili e pievi
insegnamento ed esecuzione corale di "cante" romagnole
approccio al teatro dialettale: improvvisazioni, atti unici, farse…
escursioni guidate nelle regioni della poesia romagnola classica e moderna
avviamento alla grafia romagnola e confronto di strutture linguistiche italiane, romagnole e latine
Corsi per adulti
Ogni anno la Schürr svolge con successo corsi di cultura dialettale presso enti ed associazioni prestigiose quali la Casa Matha di Ravenna, le università per adulti di Ravenna, Cervia, Alfonsine, Lugo, l'Osservatorio Agroambientale di Cesena.
Pubblicazioni
Nei limiti del proprio bilancio la Schürr incoraggia la pubblicazione e la ristampa di opere rare di particolare valore culturale, quali ad esempio il Vocabolario Romagnolo–Italiano di Libero Ercolani.
Con il sostegno generoso di Fondazioni bancarie, ristampa o stampa in proprio opere di particolare valore, quali Romagna di Icilio Missiroli, un indimenticato almanacco–sussidiario romagnolo che fu in uso nella scuola elementare dal 1924 al ’29.
Incoraggiata da questo straordinario successo, la Schürr ha dato vita a due prestigiose collane. Nella prima, "Tradizioni popolari e dialetti di Romagna", sono stati pubblicati presso la Mandragora di Imola Studi sulle tradizioni popolari della Romagna di Carlo Piancastelli (2000), curato da Giuseppe Bellosi; Usi, e pregiudizi de' contadini della Romagna di Michele Placucci (2001), sempre curato dal Bellosi; Romagna popolare. Scritti folklorici di Luciano De Nardis, curato da Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi (2003); Antiche orazioni popolari romagnole raccolte da Giovanni Bacocco, curato dal Bellosi e da Cristina Ghirardini (2004).
L'altra collana è dedicata alla favolistica romagnola: qui sono apparsi U j éra una vôlta, 10 favole delle Ville Unite raccolte e curate da Rosalba Benedetti (2003) e L’ustarì dal sët burdëli, 13 favole di San Zaccaria raccolte e curate da Vanda Budini (2004).
Vai alla pagina del sito dedicata alle nostre pubblicazioni
Come aderire alla Schürr e quanto costa
Per diventare soci della Schürr bisogna rivolgere domanda di ammissione al Comitato direttivo dell’'Associazione. La quota sociale annuale è di 12 euro e dà diritto anche a ricevere gratuitamente la Ludla, di cui si pubblicano circa 10 numeri l'anno.
Il modulo per l'iscrizione e copia della statuto possono essere scaricati direttamente da questo sito (vedi allegati in fondo alla pagina) o richiesti al nostro indirizzo o, meglio ancora, ritirati personalmente presso la nostra sede che è aperta ad accogliere soci ed amici ogni giovedì dalle 16 in poi.
Il martedì, dalle 14.30 in poi e il venerdì, dalle 9.30 alle 13, si riuniscono la redazione de la Ludla e l'ufficio di segreteria.
Funt: http://81.72.133.225/test/argaza-1/main/index.php?id_pag=4
Spedij'l Venerdì, 23 settembre @ 02:02:50 CEST de Amministratur
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