|
Quali sono i suoi elementi essenziali? Grazie a un linguaggio del tutto nuovo, sorto in un piccolo villaggio nel deserto del Negev, in Israele, i linguisti stanno apprendendo nuove informazioni per rispondere a queste antiche domande.
Il linguaggio dei segni dei beduini di Al-Sayyid (ABSL), che serve come lingua alternativa per una comunità di circa 3500 persone, sorde e udenti, ha sviluppato sin dalle prime fasi della propria evoluzione una struttura grammaticale distinta che favorisce un particolare ordine delle parole: i verbi dopo gli oggetti. Lo studio - la prima analisi linguistica di un linguaggio sorto naturalmente, senza influenze esterne - è stato descritto in un articolo di Mark Aronoff della Stony Brook University, Irit Meir e Wendy Sandler dell'Università di Haifa, e Carol Padden dell'Università della California di San Diego, pubblicato sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences”.
L'ABSL è sorto nel giro di 70 anni e presenta ora la sua terza generazione di utenti. Osservando i nativi di questo linguaggio raccontare storie e descrivere azioni, i ricercatori hanno scoperto che la lingua va ben oltre una semplice lista di parole per le azioni, gli oggetti, le persone, e così via. Le frasi in ABSL seguono un ordine soggetto-oggetto-verbo ("donna mela mangia") anziché l'ordine soggetto-verbo-oggetto ("donna mangia mela") dell'inglese e di altri linguaggi della regione.
"La struttura grammaticale del linguaggio dei segni dei beduini - spiega Padden - non mostra influenze né dai dialetti arabi parlati dai membri non muti della comunità, né dal linguaggio di segni predominante nell'area circostante. Poiché l'ABSL si è sviluppato in modo indipendente, potrebbe rispecchiare le proprietà fondamentali del linguaggio in generale e fornire indizi per rispondere alle questioni sull'origine dello sviluppo delle lingue umane".
Funt: Le Scienze
Spedij'l Venerdì, 03 giugno @ 00:18:21 CEST de Amministratur
|