| Se i Lou Dalfin hanno saputo inglobare nel folk occitano i ritmi e la grinta del punk-rock anni ’70, l’operazione dei Gai Saber, anche'essi di lingua d’òc, è invece rivolta alle sonorità elettroniche e alla dance anni ’90. I sette musicisti cuneesi hanno saputo creare, negli anni, una miscela spiazzante, dove il 'balet' incontra il trip-hop e la 'curenta' flirta con la jungle music. Con il loro ultimo lavoro 'La fàbrica occitana' i Gai Saber proseguono la propria sperimentazione, nel tentativo di superare, ancora una volta, gli steccati fra i generi musicali. All'interno delle 10 nuove tracce si mescolano tradizione d’òc, melodie del mediterraneo e atmosfere latine, oltre agli ormai 'consueti' ritmi elettronici che vanno dalla street-dance alla drum’n’ bass, senza timore di rischiare accostamenti inconsueti.
L’Occitania per i Gai Saber è soprattutto ricerca e difesa della varietà e della differenza e 'La fàbrica occitana' rappresenta appieno questo desiderio di percorrere nuove strade, forti anche delle innumerevoli esperienze live in Italia e Europa(Francia, Danimarca, Estonia, Olanda, Svizzera), tra le quali spiccano gli splendidi concerti dello 'Strictly Mundial' a Marsiglia, di 'Les Suds' a Arles e le recenti esibizioni alla 'Medals Plaza' delle Olimpiadi Invernali del 2006 a Torino. Domenica 11, alle 21.00, essi presenteranno in anteprima 'La fàbrica occitana' presso il festival 'Occitanica' di Rivoli, organizzato da Maison musique, mentre giovedì 15 alle 21.30 saranno a Peveragno, alla birreria 'Macallè' di piazza Pietro Toselli (ospiti i 'fuori rotta', folk–rock da Peveragno): in entrambe le occasioni l'ingresso sarà libero. Per informazioni: www.gaisaber.it; email info@gaisaber.it; mobile (0039)338/4735136; mail orders:orders@felmay.it; www.felmay.it.
Funt: http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=23285&cat_code=36
G. D
Spedij'l Mercoledì, 14 giugno @ 02:08:54 CEST de Amministratur
|